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LEGGI IL NUOVO LIBRO DI GABRIELE PAOLINI: Prefazione e Post-Prefazioni (N°2)







PREFAZIONE DI ALESSIA CURCIO, SOCIOLOGA

Oggi non si può parlare di Televisione senza parlare di Comunicazione: ma perchè allora rimaniamo stupiti se chiunque può farsi soggetto di questa comunicazione? È la prima domanda che mi sono posta quando ho iniziato a scrivere la prefazione di questo libro su Gabriele Paolini. È stato definito da Aldo Grasso, critico televisivo, “elemento mediatico unico al mondo”[1][1] e, in un periodo in cui la Televisione non è più uno “spaccato” sul mondo, ma è diventata uno “specchio di se stessa” senza più connessioni con l’esterno, può capitare che un personaggio così originale come Gabriele Paolini si sia distinto. Ma Gabriele Paolini inteso come fenomeno mediale non è nato adesso; sono anni, esattamente 9, che “fa televisione, pur non facendo televisione”. Mi spiego meglio: Gabriele Paolini non ha mai partecipato di diritto a programmi televisivi in veste di attore, presentatore, cantante, valletto, al contrario si è “intrufolato” nel tubo catodico, come un “virus mediatico” come è stato definito nel 2000 dal Dott. Francesco Gazzotti nella sua tesina di Teoria e Tecniche del linguaggio radiotelevisivo, al DAMS di Bologna, dedicata proprio al Paolini.

Per quanto mi riguarda l’ho sempre considerato come l’archetipo di un nuovo linguaggio mediatico e di un nuovo modo di “fare televisione e comunicazione” ecco perché in un mio precedente articolo del marzo 2006, comparso sul sito ufficiale dello stesso Paolini, www.gabrielepaolini.it e sul mio blog http://alessiettalessietta.spaces.live.com, lo avevo definito “un anticipatore dei tempi”. Basti pensare a Gabriele Paolini come “studente più famoso d’Itlalia” agli inizi degli anni ’90 e al suo incontro con tanti grandi del mondo del Cinema e della Televisione, tra i quali Federico Fellini, Alberto Sordi, Mario Monicelli, Luigi Magni, Dino Risi, Carlo Ludovico Bragaglia, Nino Manfredi, Age e Scarpelli, Nanni Loy, Carlo Lizzani, Renato Visca e Ugo Fangareggi. L’”artista Paolini”, come lui ama definirsi, ha rappresentato il più grande esempio di fusione tra il mondo del cinema e il mondo dei giovani nella Scuola. Fin dai tempi delle Scuole Superiori dove ci siamo conosciuti, ha sempre cercato di “scardinare” quel sistema così blindato dell’istruzione, era il lontano 1993, quando organizzava manifestazioni alternative, rassegne cinematografiche, dimostrando che la cultura non è soltanto tradizione, regole, una versione di latino o greco, o la spiegazione di un teorema matematico, ma anche il confronto con altri temi, con altri campi altrettanto copiosi di informazione come possono essere quello del cinema, della televisione e delle arti sceniche. Forse qui in Italia si è abituati al suo ruolo di disturbatore delle dirette televisive, ma pensate a che precedente unico ha innescato in tutto il mondo. Mi riferisco ai “Newsbrakers”, un gruppo di attivisti newyorchesi, costituitosi nel 2005, che organizza degli interventi mirati su dei canali televisivi per poi rivendicare le azioni sul proprio sito http://www.newsbreakers.org/.

Una prima differenzazione mi pare doversosa: mentre Gabriele Paolini, o Profeta del condom, come è stato definito dai giornalisti in questi ultimi anni, ha avuto una caparbia volontà di portare avanti una battaglia senza dubbio difficoltosa, ma univoca, come quella dell’uso del preservativo per il sesso sicuro, è altrettanto vero che con l’evolversi del medium televisivo, delle tipolgie di intervento, degli schemi e dei ruoli, possiamo imbatterci in un gruppo di contestatori americani che esaltano invece l’effetto sorpresa e sfruttano sempre cause diverse. A proposito del ruolo che riveste Gabriele Paolini nel mondo della Televisione, sfrutto una celebre frase del grande Sociologo Franco Ferrarotti: “la società è costituita da una rete di ruoli, un insieme coordinato di parti, affidate, e anzi, recitate da individui, ma tali da poggiare su una loro logica relativamente autonoma e da poterne quindi prescindere. Sta di fatto che gli individui passano, ma i ruoli restano”.[2][2] Questo per dire che anche fra centinaia di anni ci sarà sicuramente chi ricorderà Gabriele Paolini come il “Profeta della Nuova Televisione”. Che cosa ha portato al successo duraturo di una personalità così versatile come quella di Gabriele Paolini che ha fatto dell’individualità e dell’originalità i suoi capisaldi? La comunicazione si basa su poche parole chiave: mutamento, cambiamento, modernizzazione.[3][3] […] Viviamo una tarda modernità senza poter contare sulle relative istruzioni per l’uso: l’uomo moderno deve mettersi continuamente alla prova. In presenza di spazi discrezionali allargati, l’individuo è costretto ad operare scelte e prendere decisioni. Per non fallire, deve essere in grado di elaborare piani a breve scadenza e adattarsi alle circostanze, deve organizzare e improvvisare, delineare obiettivi, individuare ostacoli, saper metabolizzare le sconfitte ed essere sempre pronto a rimettere in discussione il suo personale progetto di vita. L’individualizzazione è la dinamica della nuova modernità.[4][4] […] L’aumento di comunicazione comporta l’accelerazione della conoscenza e favorisce il risveglio della soggettività, tratto distintivo della società moderna ed ulteriore motivo per cui il soggetto abbraccia il cambiamento.[5][5]

In un’epoca che pullula di reality, di personaggi che “diventano famosi” senza saper far nulla in nessun campo, ma con la sola voglia di apparire a tutti costi, c’è anche qualcuno che compare davanti alle telecamere, magari anche in modo forzato, magari anche con la voglia di apparire, come Gabriele Paolini, ma che almeno ha qualcosa da dire, anche se spesso la sua è una comunicazione non verbale che si esplica attraverso determinati movimenti e atteggiamenti del corpo, delle membra e soprattutto del viso, e che trasmette segni intesi a comunicare stati fisici e psichici, nonché messaggi relativamente semplici![6][6] I punti di forza di questo giovane e grande fenomeno, mi sembrano un po’ come quelli di Socrate che bevve la cicuta per inventare l’uomo moderno nel lontano 400 a.C.; “che aveva insegnato a “saper ragionare” e a far ragionare gli altri, passando di dubbio in dubbio e di obiezione in obiezione, fino ad arrivare alla definizione di un concetto, di un’idea. Socrate sosteneva che non basta la teoria scientifica, la tecnica degli artisti e degli avvocati, quando l’uomo non conosce se stesso, perché non sa stabilire un rapporto umano con gli altri”.[7][7]

Sono senza dubbio l’essenzialità espressiva, la velocità di comunicazione, la continuità attraverso regolari cadenze temporali, e l’impiego di un codice, cioè di un linguaggio che il pubblico televisivo afferra al volo, a far crescere di anno in anno il personaggio di Gabriele Paolini. Perché non diamo il beneficio del dubbio al messaggio di Gabriele Paolini, mentre subiamo passivamente questa pseudorealtà della televisione? Forse perché la ripetizione di determinati stili comunicativi o di determinati ruoli a cui siamo abituati ci dà sicurezza? Non è che stiamo confondendo un po’ troppo il mondo reale con quello costruito della televisione e non ci rendiamo più conto di quale sia la verità? La vita ormai nell’ambito della Sociologia come anche in quello della Psicologia è intesa “come dramma, in cui ognuno gioca una propria parte”[8][8] e quindi perché non dobbiamo ammettere che Gabriele Paolini si è giocato bene questa partita che è la vita, in un mondo fatto solo di "spettatori", di gente che preferisce "criticare" invece di fare qualcosa di personale e costruttivo?.



Note [1][1] Cfr. Grasso, Aldo, Sette, supplemento del Corriere della Sera, 2005.

2 Cfr. Ferrarotti, F., Bernardi, Mecacci, Manuale di Scienze Umane, Laterza, Bari, 1985.

3 Cfr. Morcellini, M., Lezione di Comunicazione, Ellissi, Gruppo Editoriale Esselibri – Simone, Arzano (NA), 2003, pag. 17

4 Cfr. Morcellini, M., Lezione di Comunicazione, Ellissi, Gruppo Editoriale Esselibri – Simone, Arzano (NA), 2003, pag. 19.

5 Cfr. Morcellini, M., Lezione di Comunicazione, Ellissi, Gruppo Editoriale Esselibri – Simone, Arzano (NA), 2003, pag. 21.

6 Cfr. Gallino, L., Dizionario di Sociologia, Gruppo Editoriale l’Espresso, Istituto Geografico De Agostini, Novara 2006.

7 Cfr. Platone, Teeleto, traduzione di francesco Adorno, Editori Laterza, 1970.

8 Cfr. Macioti, M.I., Il concetto di ruolo, nel quadro della teoria sociologica generale, Gius. Laterza & Figli, Bai, 1994.







POST - PREFAZIONI







PAROLA A GAETANO PAOLINI, GENERALE DELL'ESERCITO, PADRE DELL'ARTISTA GABRIELE PAOLINI.

Gaetano Paolini, padre di Gabriele, ha descritto le principali caratteristiche fisiche e caratteriali di suo figlio Gabriele.

Dati somatici

- Occhi: castano scuri - Sguardo: indagatore, scrutatore, sospettoso - Volto: di forma ovale - Carnagione: chiara - Labbra: carnose - Mento: stretto, leggermente a punta - Orecchie: a sventola - Naso: prominente - Narici: regolari - Bocca: larga - Arco sopraccigliare: marcato, folto - Dentatura: forte, irregolare - Capelli: castano scuri, eccessivamente lunghi, lievemente ondulati - Pelle: chiara - Gambe: lunghe e diritte - Mani: curate, con dita lunghe ed affusolate - Piedi: lunghi, curati ma molto delicati - Pelosità corporea: scarsa - Testa: stretta ed allungata (dolicocefalo) - Profilo: regolare - Portamento: distinto, elegante - Passo: affrettato - Corporatura: longilineo - Spalle: strette - Petto: esile - Vita: snella - Fianchi: stretti - Cura della persona: assai ricercata

I sensi

- Vista: 10/10 corretta con occhiali a forma circolare per leggera miopia - Udito: acuto - Tatto: delicato - Odorato: fine

Efficienza fisica: prestante ma non pratica attività sportiva

Livello di efficienza intellettuale: elevato, con buona capacità espressiva scritta, espressione verbale corretta, chiara, ricercata, mai volgare, con articolazione logica del discorso e assai sviluppata capacità intuitiva critica.

Livello culturale: Non diplomato, ma con notevoli risorse. Autodidatta, si mantiene costantemente aggiornato. Vasta è la gamma di interessi nel settore socio-politico-economico. Patrimonio culturale: esteso ed aggiornato, specie nel settore dell’informazione scritta, della televisione e dello spettacolo.

Scelta professionale: è il creatore unico, continuo, costante ed assoluto della sua immagine. Produttività: in possesso di ottime doti energetiche, non frappone limiti spaziali o temporali alla sua attività creativa tendente alla ricerca di situazioni ove mettere a rischio la propria persona, agendo ai margini stretti della legalità e del quieto vivere del prossimo. Integrazione sociale: interagisce con estrema disinvoltura con il pubblico di ogni ceto sociale, di ogni razza, di ogni sesso. La sua forte notorietà di personaggio pubblico suscita ovunque ed in ogni circostanza apprezzamenti contrastanti di forte simpatia e di altrettanto significativo e giustificato dissenso.

Capacità comunicativa

- Espressione verbale: articolazione logica del discorso - Timbro di voce: possente e privo di inflessione dialettale - Tipo di ragionamento: originale - Logica: inesorabile e severa - Argomentazione: coerente - Modo di ragionamento: deduttivo, intrigante Maturità affettiva ed emozionale

E’ fortemente emotivo. Nei rapporti con i familiari mostra in apparenza sensibilità ai frequenti richiami per porre ordine alla sua condotta di vita controcorrente, ma è più forte in lui la risolutezza dei suoi propositi.

Valutazione del soggetto

- Aspetto estetico: piacevole, gradevole, elegante, distinto, effeminato - Atteggiamento: istrionesco, sostenuto, studiato - Comportamento: signorile, ma sconveniente in alcune circostanze - Capacità di conversare: sciolta, sicura, disinibita, animata - Gesti: composti, controllati, ricercati, teatrali - Gusti: ricercati, particolari - Personalità: originale, spiccata, irripetibile

Valutazione della personalità

- Qualità positive: abilità organizzativa, creatività, immaginazione, originalità, capacità oratoria, semplicità di scrittura, tenacia, perseveranza, risolutezza, acume, vivacità intellettuale, prontezza mentale, loquacità, capacità di ricerca e di approfondimento, intuizione, memoria, scaltrezza, socievolezza, popolarità, cordialità, emotività, ambizione, entusiasmo, capacità di leader, carisma.

- Aspetti negativi: stravaganza, eccentricità, comportamento bizzarro, prepotenza, arroganza, presunzione, grinta, testardaggine, ostinazione, ripugnanza ad atteggiamenti convenzionali, insofferenza alla disciplina, curiosità, ipercritica, meticolosità, pignoleria, tendenza all’anticonformismo, autocompiacimento, egocentrismo, orgoglio esasperato, spirito estremamente polemico, cinismo, mente calcolatrice, litigiosità estrema, autoesaltazione, presunzione, egoismo.

Un ragazzo molto intelligente, tanto da non credere che abbia potuto fare da solo tutto ciò che ha creato intorno alla sua figura. Munito di una doppia personalità: una negativa che lo fa diventare un ‘mostro’; una positiva che lo fa essere dolce, delicato ed affettuoso. La parte negativa non gli consente di rendersi conto della sofferenza che provoca al suo prossimo ed alla sua famiglia, tanto da riuscire ad annullare quella positiva. Alla base di tutto, a parere di un psichiatra, c’è probabilmente un problema sessuale che lo porta ad ostentare le sue ‘prestazioni’ con donne e con uomini, con lo stesso entusiasmo. Inoltre il soggetto arriva quasi ad esibire i suoi organi genitali, vendendo il suo liquido seminale, e non ha alcuna remora a mostrarsi nudo (vedi Festival di Venezia). Nello stesso tempo, altra stranezza, mostra un grande ‘pudore’ in famiglia, tanto da non mostrarsi mai neppure seminudo e quando si fa il bagno chiude a chiave la porta.







PAROLA A BICE BOCHICCHIO, CANTANTE LIRICA, MADRE DEL PROFETA DEL CONDOM.

Pochissime volte, nel corso della tua vita, Gabriele, mi hai parlato a ‘cuore aperto’. A molte domande che ti ho posto, spesso nelle tue risposte è mancata la ‘sincerità’. Un mio grande sbaglio, sono onesta, è stato quello di preoccuparmi troppo per le conseguenze pubbliche in merito ad alcune tue iniziative a favore del profilattico e a molte altre portate avanti, a partire dal gennaio 1997, in televisione ed in pubblico. Spesso ho notato che, pur ammettendo le tue colpe, alla fine facevi di tutto per avere la ragione dalla tua parte. Con me e con tuo padre, spesso, sei stato ‘semplicemente spietato’. Come riesci a spiattellare poi, a destra e a manca, le tue avventure sessuali con donne e uomini, senza avere alcuna remora, è per me un mistero assoluto. Con tutto ciò, io e tuo padre ti abbiamo sempre accettato in casa con noi e ti abbiamo fortemente amato.

Maggio 2001







BICE BOCHICCHIO, MADRE DELL'ARTISTA GABRIELE PAOLINI COMMENTA UNA FOTOGRAFIA DELL'IMPORTANTE ARTISTA DI FABRIANO RITA VITALI ROSATI, DOVE IL BIRICHINO DELLA TV E' RITRATTO INSIEME AL PIU' NOTO MARCHETTARO D'ITALIA ROBERT BERNOCCHI.

Una foto “emozionante”, senza colori, ma scintillante di allegria, di gioia e di voglia di vivere. Due fans di Gabriele che “godono” della presenza del loro idolo e l’amico del cuore che, ignaro di essere fotografato, sorride come poche volte riesce a fare, appagato dell’ammirazione rivolta a Gabriele. C’è tutto in quel sorriso: amore fraterno, felicità riflessa e soddisfazione per essere insieme all’amico più caro e poter godere indirettamente della sua notorietà ed il suo entusiasmo per la sua scelta di vita. Un bravo all’artista che ha immortalato questa immagine colma di sensazioni profonde.







PAROLA A FLORA BOCHICCHIO, LA MITICA ZIA DEL TERRORE DI EMILIO FEDE, SORELLA DI BICE BOCHICCHIO, MADRE DEL PRESENZIALISTA TV.

Pochissime volte, nel corso della tua vita, Gabriele, mi hai parlato a ‘cuore aperto’. A molte domande che ti ho posto, spesso nelle tue risposte è mancata la ‘sincerità’. Un mio grande sbaglio, sono onesta, è stato quello di preoccuparmi troppo per le conseguenze pubbliche in merito ad alcune tue iniziative a favore del profilattico e a molte altre portate avanti, a partire dal gennaio 1997, in televisione ed in pubblico. Spesso ho notato che, pur ammettendo le tue colpe, alla fine facevi di tutto per avere la ragione dalla tua parte. Con me e con tuo padre, spesso, sei stato ‘semplicemente spietato’. Come riesci a spiattellare poi, a destra e a manca, le tue avventure sessuali con donne e uomini, senza avere alcuna remora, è per me un mistero assoluto. Con tutto ciò, io e tuo padre ti abbiamo sempre accettato in casa con noi e ti abbiamo fortemente amato.

Maggio 2001







ANALISI GRAFOLOGICA DI PAOLINI ESEGUITA DALLA SUA MITICA ZIA FLORA BOCHICCHIO, SORELLA DELLA MADRE DEL PROFETA DEL CONDOM, BICE BOCHICCHIO.

Il rigo che si dirige verso l’alto indica l’inconscio rifiuto di seguire linee precostituite e la tendenza a proporre nuove forme di espressione, idee nuove o in qualche modo rinnovate e presentate secondo schemi personalmente elaborati. È un segno di creatività. Se l’ascendente è considerevole può presentare un aspetto di allontanamento dalla realtà che può risultare improduttivo o, in certi casi, rischioso, nel piano dell’equilibrio mentale.

La notevole prevalenza di aste curve è indice di infantilismo, di fissazione alla fase orale, di fragilità interna, di egocentrismo. La scrittura che non stacca la mano neppure per completare le lettere e per mettere gli accenti e gli apostrofi è segno di capacità di perseverare in un compito trovando strategie adatte a risolvere i problemi pratici con abilità e prontezza. Prolungamento dei filetti finali di parola: impulso irrefrenabile a proseguire nella propria espansività diretta a sostenere essenzialmente la propria presenza nell’ambiente e sottolineare le proprie opinioni, a non rinunciare a nessuna occasione per farsi notare con proposte personali. Non accetta compromessi. Si fa valere con una dialettica o con un’insistenza incessante quasi aggressiva. Non demorde dalle sue posizioni, tenta di fare proseliti alla sua causa e vuole vincere. È caratteristico di chi è molto attivo socialmente e politicamente. La persona è tenace e vuole imporsi ad ogni costo. Se i filetti salgono fino a raggiungere o superare il corpo della scrittura c’è tendenza all’ossessività. Pensiero irrazionale. La persona può trovarsi in situazioni di particolare coinvolgimento emotivo.

Nella scrittura si sovrappongono svolazzi, allunghi superiori e inferiori formando un groviglio difficile da dipanare per la lettura del testo. Tendenza alla dispersività. La scrittura agitata si presenta spesso con esuberanza di linee superflue dovute all’esigenza di scaricare la tensione. È indicativo di emozioni dominanti, interamente invadenti la persona al punto da impedire l’autocontrollo vigile nelle varie forme di attività. Si trova in fasi di eccitazione maniacale. Calligrafia oscura, illegibile, talvolta indecifrabile. È caratteristica di chi muove la mano con fretta nevrotica. Rivela l’impulso a sfuggire a sè stesso per timore di sentire affiorare negatività accettabili e agli altri per non lasciarsi leggere dentro. Questa difesa può avere motivazioni diverse: paura di riflettere su di sé, di chiarire la propria conflittualità, di scoprire le personali ambiguità. Può significare anche rifiuto di esporsi, di lasciarsi penetrare dalla curiosità altrui, di sfuggire ad eventauli indagini che potrebbero far emergere intenzioni o fatti che si vogliono nascondere. Ambizione, audacia, orgoglio, attività creativa, dinamismo proiettato verso il successo e le forti emozioni. Bisogno di emergere. Suscettibilità ai giudizi altrui. Esibizionismo, indipendenza, tendenza ad imporsi.







PROFILO NATUROPATICO DELL’ARTISTA PAOLINI REDATTO DALLA NATUROPATA MARIA LUISA CINQUE

Conosco Gabriele Paolini da 16 anni e precisamente da quanto frequentava il liceo classico a Roma insieme a mia figlia Alessia. Oggi sono Naturopata Heilpraktiker professionista diplomata presso la L.U.I.N.A nel dicembre 2005 e aderisco alla FNNHP con tessera n° 266. Un pomeriggio del mese di luglio scorso, 2006, sono andata a trovare Gabriele nella sua abitazione ed ho effettuato un test per le intolleranze alimentari con Promo Test Evolution, un'apparecchiatura analogica della Promo Pharma srl con sede nella Repubblica di San Marino. Tale apparecchiatura concepita secondo il principio dell'EAP del dottor Voll, con inserita la funzione Vega del Dottor Schimmel, effettua test bioenergetici sui punti terminale dei meridiani. I meridiani, elettricamente conduttivi, vengono misurati nei loro punti terminali ed in altri con strumenti che ne testano la resistenza o la capacità elettrica, permettendo di verificare lo stato energetico degli organi e le funzioni del corpo ad essi correlati; è così possibile eseguire un controllo generale dell'organismo, valutando il livello di energia, la funzionalità degli organi, le capacità di difesa....

Dal test effettuato risulta che lo zucchero di canna, il miele, il glucosio, il lattosio e l'aspartame creano un campo di disturbo il quale provoca intolleranze nella classe dolcificanti. Risulta anche che il cocomero, il cocco e le ciliegie creano un campo di disturbo che provoca intolleranze nella classe frutta fresca. Per la classe latticini si evidenzia intolleranza verso il latte fresco intero, mentre per quanto riguarda i cereali, il disturbo è creato dalla farina bianca e dal riso brillato. Dal test "Rimedi naturopatici" per Gabriele risultavano indicati: gli oligoelementi e i Fiori di Bach. Dal test Meridiani risultava carenza energetica: linfa, polmone, cuore, circolazione e intestino tenue.

Per le intolleranze ho suggerito a Gabriele di evitare, per almeno un mese, nella sua alimentazione quotidiana, lo zucchero bianco, lo zucchero di canna, il miele e l'aspartame. Ho suggerito altresì di evitare la farina bianca e il riso brillato sostituendoli con il farro e l'orzo. Dopo un mese di attenzione alimentare ripetere il test per una semplice verifica e inserire gradualmente quegli alimenti che creavano il disturbo.? Per i fiori di Bach ho provveduto a preparare per Gabriele, secondo la modalità più diffusa, il flaconcino con i fiori. Ho riempito un flaconcino per medicinali della capacità di 30ml, munito di contagocce, con acqua naturale e brandy nella misura di 3/4 acqua e 1/4 brandy. Ho versato nel flacone 2 gocce di ciascuna essenza floreale prelevate dalle relative stock bottles originali acquistate presso il laboratorio erboristico DI LEO di Casalecchio di Reno.

Raccomandai di lasciar cadere sotto la lingua 4 gocce del preparato per 4 volte al giorno.

Scelsi i fiori di Bach per Gabriele ascoltandolo e mettendo a sua disposizione la mia esperienza e la mia umiltà citando poche righe del libro "Guarisci te stesso" del dottore inglese che diceva: (...) Non è difficile come sembra: non dobbiamo che fare del nostro meglio e sappiamo che ciò ci è possibile semplicemente prestando orecchio ai dettami dell'anima. La vita non pretende da noi dei sacrifici impossibili: ci domanda solo di percorrere il nostro cammino con la gioia nel cuore e di essere buoni con chi ci circonda, in modo da lasciare il mondo un pochino migliore grazie al nostro passaggio, dopodichè avremo fatto il nostro dovere (..).





FIORI DI BACH SCELTI PER IL SIG. GABRIELE PAOLINI

WILD ROSE: perchè dona un senso di libertà e flessibilità interiore, come se non ci si sentisse più prigionieri del proprio destino. Assumendolo ne deriva una capacità di gioia e di improvvisazione che nemmeno si sapeva di possedere e che stupiscono positivamente l'ambiente circostante.

WALNUT: il fiore che secondo E. BACH aiuta a rimanere fedeli al cammino esistenziale più giusto per ciascuno di noi. E' il fiore del Pioniere, la figura di colui che per primo osa dove gli altri non hanno il coraggio di farlo. Sa vedere la continuità insita in ogni cambiamento e mantenere una propria coerenza interiore, anche dove gli altri si smarriscono.

HEATER: il fiore di chi riesce ad immedesimarsi negli altri, ascoltarli con profonda partecipazione, irradiando simpatia e disponibilità.

GENTIAN: il fiore che aiuta a capire che non vi è insuccesso quando si è fatto del proprio meglio, poichè il risultato è certamente il più elevato possibile. Ne deriva una capacità di convivere con i conflitti che può essere di guida per gli altri.

VINE: il fiore che al positivo rende più disponibili e rilassati e porta a capire che i risultati maggiori non si ottengono con la forza. Si riescono perciò a mettere le proprie naturali doti di LEADER al servizio di giuste cause, dimostrando al prossimo che è possibile sviluppare la forza di volontà.

Gabriele mostrò tanto entusiasmo e curiosità per questi rimedi di cui non aveva mai sentito parlare ed io con gioia e fiducia gli raccontai che a volte le esperienze e gli eventi della vita sono tali da rendere necessario un piccolo aiuto per mantenere l'equilibrio e permetterci di andare avanti. Ogni rimedio è in grado di fronteggiare uno specifico stato psichico comportamentale e può essere assunto individualmente o in associazione con altri rimedi per ottenere la combinazione ideale in grado di riarmonizzare la particolare situazione espressa dalla persona e migliorare la qualità della vita. Gabriele cominciò a prendere il flaconcino dei fiori di Bach, finito il quale mi chiamò e mi raccontò come andava. Contento per quella prima assunzione, mi chiese di prepararne ancora un flacone.







LA SOCIOLOGA ALESSIA CURCIO PROPONE UN’INTERVISTA AL PIU’ NOTO MARCHETTARO D’ITALIA, ROBERT BERNOCCHI, IN MERITO AL LIBRO CHE STA CURANDO SULL’ARTISTA PAOLINI. MA IL PARACULO BERNOCCHI, RISPONDE NO COMMENT, IN MERITO ALLA PICCANTE VICENDA PAOLINI.

SABATO 7 OTTOBRE 2006 ORE 12.03

alessietta@libero.it

Ciao Robert, sono Alessia Curcio. lo so che sono anni che non ci si sente e non ci si vede, ma spero che mi concederai qualche minuto della tua attenzione. Premetto che la tua mail me l'ha fornita Gabriele Paolini. Ti scrivo in veste di Sociologa, che è il mio mestiere, oltre che di tua ex-compagna di classe delle scuole superiori. Credo che tu saprai che sto elaborando del materiale per un libro di e su Gabriele Paolini. Ebbene volevo sapere se tu avevi qualcosa da dichiarare sulla vicenda in corso tra te e Gabriele, che verrebbe pubblicato sul libro stesso, perchè secondo me è giusto che tu abbia diritto di replica. Non so se mi leggerai, ma almeno voglio fare un tentativo. Non ti lascio i miei recapiti, perchè non so se tu hai voglia di parlare con me, comunque per qualsiasi cosa hai la mia mail alessia.curcio@vodafone.it Ti auguro un buon fine settimana!. Alessia Curcio.







SABATO 07 OTTOBRE 2006 ORE 14.26

r.bernocchi@caltanet.it

Ciao Alessia, spero che ti vada tutto bene. Non sapevo che ti stessi occupando di un libro su Gabriele, comunque io non ho nulla da dire, perché ormai le mie dichiarazioni su questo argomento sono abituato a farle ai carabinieri. L'unico consiglio che ti posso dare, da ex compagno di classe e persona che ti frequentava, è di chiedere al tuo avvocato se hai responsabilità penali e civili per quello che verrà scritto (e soprattutto pubblicato) sul libro. Buon weekend anche a te. Robert.







CHI TROVA UN AMICO, TROVA UN TESORO. L’ARTISTA GABRIELE PAOLINI PARLA DI DEVIS.

E’ proprio vero che la vita ci riserva sempre delle SORPRESE. Tra il 2004 ed il 2006, alcuni MIEI AMICI STORICI, quali ROBERT BERNOCCHI, il più noto MARCHETTARO D’ITALIA e SIMONA QUATRARO, EMBLEMA DELL’IPOCRISIA, hanno “CALPESTATO” la mia persona. Da un casuale contatto, avvenuto via internet, ho conosciuto, circa un anno e mezzo fa, DEVIS ed ho trovato un VERO TESORO!!!. Da subito ho potuto constatare le tante qualità di Devis: ALTRUISTA, BUONO COME IL PANE, SCHIETTO. Qualità che purtroppo io non possiedo, in egual misura!!!.

Devis mi ha fatto conoscere un MONDO NUOVO; mi ha presentato ad una delle più importanti case di produzione cinematografiche hard italiane, l’ORGHOUSE VIDEO di Roma. Con loro ho, nel tempo, realizzato due film hard (una produzione Gay, l’altra etero). Devis ha collaborato al soggetto e partecipato al montaggio del film hard gay, che porta la mia firma. Anche se lo conosco da poco, posso sottoscrivere CON IL MIO SANGUE, quanto DEVIS sia PERSONA RARA. E’ capace di ASCOLTARE, può darti validi SUGGERIMENTI; a volte e’ DRASTICO, DURO, ma è sempre molto CIVILE nella COMUNICAZIONE. In una società come la nostra, dove la maggioranza delle persone vive nella MASSA, uniformandosi alle mode, ai comportamenti, Devis è davvero, oramai, per me, un punto di riferimento, nella mia vita!!!.

Tra di noi sono sorte anche delle discussioni, però, sempre molto CIVILI e per di più COSTRUTTIVE.

In una email datata VENERDI’ 6 OTTOBRE 2006, così Devis scriveva: “Caro Gabriele, questo mondo, questa vita, questa gente ti porta a diventare DISTACCATO, EGOISTA, OPPORTUNISTA, io non ero così, ci sono diventato. Tu Gabriele sei BUONO, A VOLTE MENO, ma sei così perchè ci sei diventato, per colpa di poche o tante delusioni. Sei una persona FORTE, io almeno ti ho conosciuto così. Hai DUE PERSONALITA’, una DOLCE, TENERA, AFFETTUOSA, a tratti TIMIDA, INTROVERSA. L’altra ARRABBIATA CON IL MONDO, INCAZZATA con chiunque, ESIBIZIONISTA, PIENA DI SE’ ed estremamente ESTROVERSA!!!. Vivono in te due persone perfettamente opposte l’una all’altra, ma in te vive anche un qualcosa di condiviso delle due personalità, un pregio enormemente significativo per me, che è la voglia di amare. Per amare intendo, la voglia sfrenata di provare emozioni, per un amico, per un rapporto. La voglia di amare con l’eterna aspettativa che ciò sia reciproco. Ti sento vicino in questo; è bello sapere che esistono persone che vogliono provare emozioni e non nascondersi da esse.

Ma tu, come me, sei più esposto alle delusioni, per il carattere che abbiamo. Quindi stai sempre su, perchè sappi, che non tutti hanno questo pregio, devi esserne fiero. Tutte queste delusioni, so che è facile dirlo ma non farlo, ti devono sfiorare, passare vicino e non toccarti.

Io sono distaccato, sono quell’amico lontano che si fa i cazzi suoi, quello che ti sventola in faccia, a tratti con arroganza, le sue perplessità su alcuni tuoi atteggiamenti, ma sono anche colui che puoi chiamare quando vuoi, disinteressatamente per fare due chiacchiere, sparire per due mesi e poi richiamarlo e trovarlo ancora lì che ti aspetta...no?.”

COSA AGGIUNGERE?. CHI TROVA UN AMICO, TROVA UN TESORO!!!. ED IO, POSSO DIRE, CHE HO TROVATO UN CARISSIMO ED IMPORTANTE AMICO!!!. TI VOGLIO TANTO BENE, CARO DEVIS.

L’ARTISTA GABRIELE PAOLINI.









BY GABRIELE PAOLINI

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Pubblicato su: 2005-01-28 (2976 letture)

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