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L'acquario




Tra le tante passioni del profeta del condom, quella per i pesci non è molto nota al grande pubblico. Approfondiamo allora il rapporto tra Gabriele Paolini e questi animali direttamente attraverso le sue parole…


Ho avuto un grande amore verso i pesci fin dall’età di 5 anni, ma ho idea che non venisse ricambiato da queste meravigliose creature. Infatti, chiedevo ai miei genitori (che mi accontentavano sempre) di comprarmeli in quantità industriali e mi ritrovavo con sette-otto pesci rossi che mettevo in delle piccole brocche, con conseguenze facilmente immaginabili per la loro salute.
Per fare razzia, nei luna park invece di tirare la pallina nella brocca per vincere l’animale, la mettevo direttamente dentro con la mano (e sì, ero già paraculo a quei tempi).

Il primo acquario importante (da settanta litri) che ho avuto mi è stato regalato dagli amici del liceo Orazio nel 1992 e, con poca gioia della mamma, lo misi nel salone. Dopo poco tempo iniziai a sperimentare mettendo insieme piranha con altri tipi di pesce, che ovviamente facevano una brutta fine.
Molti mi chiedono da cosa derivi il mio interesse verso queste fameliche creature. Forse tutto nasce dai film horror che vedevo, ma sicuramente mi piaceva l’idea di ammirare il piranha in azione mentre divorava lentamente le sue prede, una cosa talmente lontana dalla vita normale da essere molto interessante.
Non pensiate comunque che ci sia del sadismo in questo: infatti il piranha deve essere nutrito anche con prede fresche, come dicono in tutti i negozi specializzati.

Il mio simpatico amico rimase in vita sei anni fino al 1998, poi per la delusione seguita al suo decesso smontai l’acquario.
Ma la pausa non durò a lungo. Dal 2000 al 2002 lo trasformai in un acquario di acqua salata, mettendoci dei granchi presi a Ostia. Andò benissimo per due anni, fino a quando non decisi di inserire delle alghe, che causarono la morte degli animali, come spesso succedeva a causa dei tentativi di soddisfare le mie bizzarre curiosità.
Insomma, dopo queste avventurose esperienze, iniziai a pensare di dover fare maggiore attenzione nelle mie scelte e a dovermi rivolgere a dei professionisti che mi sapessero consigliare bene.

Scoprii così “L’acquario”, un ottimo negozio dove ho ricevuto molte indicazioni per evitare gli errori passati da parte del proprietario Francesco Bellavista, dotato di un grande carisma, professionalità e attaccamento al suo lavoro e che sostiene che possedere dei pesci in casa sia terapeutico per gli esseri umani.
Tra i consigli c’era quello di ricreare l’habitat giusto, di non fare tentativi di innesti azzardati e di curare l’ambiente con molta attenzione.
Inoltre, sarebbe meglio lasciar fare gli acquari marini solamente ai professionisti, perchè i pesci di acqua salata (oltre ad essere molto più costosi), sono più sensibili degli altri e hanno bisogno di uno spazio più grande.
Per quanto riguarda i genitori, d’accordo accontentare i bambini, ma bisogna fare attenzione ad avere un certo spazio a disposizione. Per esempio, si pensa generalmente che il pesce rosso possa vivere dovunque, mentre invece c’è bisogno di un sistema d’aerazione (le famose bollicine di aria che vediamo negli impianti provvisti).
Se non si fa questo e si hanno brocche piccole, almeno bisogna cambiare l’acqua ogni due giorni.

Insomma, qualsiasi necessità si può soddisfare nei due ampi spazi del negozio, che contiene un sacco di vasche e accessori per la vita sana dei pesci, ma propone anche tartarughe, serpenti e rettili vari. E ovviamente tutte le specie sono in regola, cosa che non sempre avveniva nei negozi che ho visto in passato.
Recentemente, il mio ultimo acquisto nel negozio in questione, per i settant’anni di mia madre, è stato un acquario di circa 100 litri. All’inizio non è stato accettato bene per la sua grandezza, ma poi ha convinto anche lei, che ha posto come unica condizione di non mettere i piranha.
Insomma, un giro a "L’acquario", in Via Prati Fiscali 263, è assolutamente consigliato a tutti gli appassionati e soprattutto a chi è alle prime armi…









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Pubblicato su: 2004-10-20 (9326 letture)

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