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Torino - 19/08/2004 - Querela su richiesta




Gabriele Paolini e la zia Flora BochicchioBy Ruth Warhol



Per la prima volta in otto anni di birichinate il diavoletto delle dirette tv, è stato autorizzato ed invitato a presentare una denuncia


Sono oramai oltre 1000 le querele (guarda la notizia relativa) tra ricevute e presentate che Paolini ha collezionato in otto anni di attività di “ inquinatore tv “, ma mai nessuno, né Emilio Fede, né Francesco Giorgino, né amici o famigliari, lo ha volontariamente spinto a presentare una denuncia contro loro stessi, per il puro piacere di essere querelati dal Diabolik di Casal de’ Pazzi. Ebbene lo scorso 16 agosto, intorno alle 17.30, presso l’abitazione di sua zia notizia relativa) e di sua madre, a Rivodora, frazione di Baldissero Torinese, in provincia di Torino, mentre Paolini era intento a consumare un bollente tè al limone, accompagnato da 10 biscotti Ringo ricoperti al cacao, c’è stata una calorosa discussione tra il rompiscatole e la sopracitata zia Flora.
Oltre ai due è stata testimone dei fatti la cara amica di Paolini, la sua “ quarta sorella “ (guarda la notizia relativa), Simona Quatraro.

Durante il fitto dialogo tra i due, la zia ha così asserito: “Io ritengo di averti, nella lettera inviatati qualche settimana fa, espresso soltanto il mio giudizio. Ogni tanto tu non ragioni. Te la prendi con la famiglia, per vendetta. Sei cattivo e non so il perché: io non ho paura delle tue eventuali querele.
Io ti mando in galera. Ho la fortuna di conoscere un avvocato della mia ex società, dove ho lavorato per oltre 34 anni, la “ Seat Pagine Gialle “ di Torino. Credo che tu debba farti curare, sei malato. Ti invito a denunciarmi pure, non ho alcuna paura dei tuoi avvocati e delle tue denunce“.

Per quanto sopra riportato Paolini, presso la Stazione dei Carabinieri “ Pozzo Strada “ di Torino, alla presenza dell’Ufficiale di P.G. , il Maresciallo Gianluca Marcucci e della sua fedele amica Simona Quatraro che le farà da testimone, ha quindi querelato sua zia richiedendole come risarcimento danni per i reati sopra citati, un pesce marino del valore di 250 euro.
“ Sono addoloratissimo per questa mia denuncia, in quanto considero mia zia la mia “ seconda mamma “. Da lei ho sempre avuto un grande affetto, forse fin troppo. Mi ha sempre viziato con regali di ogni tipo. Mi è stata vicino nei momenti difficili di comunicazione avuti con i miei genitori e le mie tre sorelle.
E’ stata la persona che più ha insistito nel convincermi a ritirare la denuncia che feci, circa due anni fa, a mia sorella Rossella Paolini. Da lei ho avuto grande amore, ma credo di poter dire con una certa serenità, che forse è mancata da parte sua una certa onestà intellettuale nel sottolineare i miei difetti e la mia personalità con la giusta durezza, che si deve avere se si vuole aiutare veramente una persona a smussare le proprie negatività.
Ha sempre avuto, forse, il timore di dirmi tutto quello che pensava, per non rischiare di troncare i nostri rapporti “.









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Pubblicato su: 2004-08-19 (5117 letture)

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