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OSTENSIONE DELLA SINDONE
La lunga e fortunata serie



Nel corso del Novecento la Sindone è stata esposta al pubblico solo in tre occasioni: nel 1931, 1933 e 1978. Il 18 aprile 1998 la città di Torino era in grande fermento per l’avvio della Quarta Ostensione della Sindone e per l’occasione la Curia del capoluogo piemontese aveva organizzato una messa solenne all’interno del Duomo.


Gli uomini della forza di polizia in divisa e in borghese non si contavano. Centinaia e centinaia. Era veramente impresa ardua entrare sin dentro il Duomo senza essere controllati, ma comunque riuscii ad accedervi. In che modo? Erano le 15.30 circa e davanti al Duomo c’era folla immensa. Mi infilai in mezzo ad una comitiva di religiosi intenti a cantare motivi sacri e rimasi per diversi minuti immobile, ben nascosto, lontano dagli occhi indiscreti degli uomini della sicurezza. Appena la porta principale del Duomo venne aperta, sfruttando la ressa di gente formatasi all’ingresso, riuscii a farmi largo tra la gente e a entrare all’interno.

Mancavano pochi minuti all’inizio della Messa solenne. Trovai un piccolo spazio in una panca in fondo al Duomo, sulla quale vi erano inginocchiate alcune vecchine intente a pregare. Anch’io mi inginocchiai e unite le mani, con il viso piegato, finsi di recitare preghiere.

Il Duomo era gremito, c’era molta emozione nell’aria. Dopo vent’anni, infatti, dall’ultima esposizione al pubblico la Sindone veniva riconsegnata ai fedeli. Finalmente arrivarono le 16.00, quando cominciò la diretta televisiva in ‘mondovisione’ (per l’Italia, era la RAI a trasmetterla). Aspettai, sempre con il volto chinato e le mani giunte, l’ingresso di 65 sacerdoti provenienti da tutto il Piemonte.

Appena concluso il canto del coro, mentre la gente presente aspettava che il Cardinale Giovanni Saldarini, ex Arcivescovo di Torino e Custode Pontificio della Sindone, cominciasse a parlare, balzai in piedi e dal mio posto, a gran voce, dissi: “Cardinale, si al preservativo, si alla vita. Se Gesù fosse vivo direbbe si al condom”. Dopo l’urlo, tutti i fedeli si voltarono verso di me, i sacerdoti scandalizzati per quel che avevano appena sentito si fecero il segno della croce e il Cardinale Saldarini, visibilmente ferito, cercò di rimanere impassibile e cominciò a dire Messa. Molto dura la reazione dei fedeli, tanto che qualcuno di loro mi urlò: “Impiccati! Datti fuoco!”.

Subito dopo la mia contestazione venni preso d’assalto, oltre che dalle forze dell’ordine, anche dai giornalisti che erano rimasti incuriositi dalla frase che avevo urlato. Tra gli altri, mi intervistarono la più importante tv pubblica spagnola, la BBC e France 2. Mentre venivo portato fuori dal Duomo, due vecchiette mi presero ad ombrellate e mi sputarono addosso urlando “sei un diavolo”, anche se a subirne le conseguenze furono in particolare due validissimi carabinieri che, per evitare di farmi linciare dalla folla inferocita, mi fecero uscire da una porta secondaria.

Con questa mia azione non volevo certo colpire il singolo fedele, emozionato nel venerare la Sindone, ma volevo, ancora una volta, durante una importantissima cerimonia religiosa, lanciare un messaggio di prevenzione in merito al sesso e all’uso del profilattico. Preciso infine che aver nominato Gesù Cristo è dovuto al fatto che l’ho sempre considerato un rivoluzionario, tanto da farmi pensare che se vivesse ai giorni nostri sarebbe il primo ad invitare i giovani alla prevenzione.









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Pubblicato su: 2004-03-01 (7876 letture)

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